Touchless Digital Signage: nuovi modi per interagire | Visionbox.it Blog

Touchless: un nuovo modo di interagire

Il touch screen è stato una delle tecnologie più utilizzate per coinvolgere i clienti nella loro esperienza d’acquisto. Fino a quest’anno. Questa forma di interazione, infatti, è stata messa temporaneamente da parte per fare spazio ad altre che ci hanno proiettato nel futuro del Digital Signage.

Quando la tecnologia touch  screen ha preso piede nel settore del Digital Signage, gli utenti hanno dovuto prendere confidenza con un nuovo modo di comunicare. Non è stata amore a prima vista. Ci è voluto del tempo perché l’interazione attraverso il contatto con lo schermo diventasse un processo spontaneo e naturale.

Alla fine però le persone hanno interiorizzato questi nuovi comportamenti. Toccare uno schermo per chiedere informazioni, trovare un luogo, lasciare un contatto è diventato la normalità per ognuno di noi.

Poi è arrivato il 2020. Un anno che ha richiesto un grande spirito di adattamento per cui l’interattività ha dovuto cercare nuove forme che non fossero quelle del touch screen.

Così, l’industria del Digital Signage ha iniziato a esplorare le potenzialità delle tecnologie touchless. 

Tecnologie facilmente adattabili ai sistemi Digital Signage odierni. Infatti, nella maggior parte dei casi, richiedono solo l’installazione di telecamere, sensori di prossimità o microfoni sui monitor. In questo modo gli schermi diventano compatibili con il touchless  senza dover reinstallare da capo un’intera rete Digital Signage.

Touchless Touchscreen: un gesto, un input

Il touchless è una tecnologia che utilizza la gestualità o la voce come una forma di input senza la necessità di toccare lo schermo.

Lo scopo per cui è stata creata, come abbiamo già detto prima, è permettere al pubblico di poter interagire con monitor o totem senza dover entrare a contatto con superfici contaminate da batteri. Un aspetto da non sottovalutare se si considera la crescente attenzione per l’igiene che le persone hanno sviluppato nell’ultimo anno.

Nello specifico, esistono 4 differenti tipologie di touchless che possono essere utilizzate come alternativa al touch screen.

  1. Rilevamento del movimento
  2. Riconoscimento ottico dei pattern
  3. Screen pointing
  4. Riconoscimento vocale

1. Rilevamento del movimento

Questa tecnologia rileva il cambio di posizione di un oggetto rispetto a ciò che lo circonda. Questo oggetto è la mano o il volto dell’utente. Un sistema di motion detection unito a sensori di prossimità registrano delle interazioni ogni volta che il loro campo visivo viene interrotto da qualsiasi tipo di movimento (come avviene per i touch screen ottici). Una volta rilevata l’interazione, il software la interpreta e reagisce in base agli schemi di movimento che è in grado di riconoscere mostrando alla persona il contenuto desiderato.

Ad esempio, se si è in presenza di un catalogo virtuale anziché dover toccare lo schermo per girare pagina è sufficiente sfogliare pagina tenendosi a qualche centimetro dal monitor. I sensori rileveranno il gesto, lo riconosceranno e cambieranno pagina come richiesto dal visitatore.

2. Riconoscimento ottico dei pattern

Prima di spiegarti come funziona questo sistema touchless è bene fare una premessa su cosa sono i pattern. In psicologia, sono gli schemi attraverso cui riconosciamo ogni situazione che accade nella nostra vita quotidiana. Servono al nostro cervello per capire come reagire in base a ciò che ci troviamo davanti. Ad esempio, quando riconosciamo un volto o capiamo le parole di una persona stiamo utilizzando dei pattern. I sistemi di riconoscimento ottico dei pattern utilizzano la stessa logica. La telecamera posizionata sul monitor riconosce uno schema a lei noto e reagisce mostrando all’utente i contenuti adatti senza che questo debba nemmeno sfiorarlo.

Ad esempio, in un negozio di ottica, se un cliente si avvicina allo schermo la telecamera può rilevare la forma del viso, inviare queste informazioni al software e questo, a sua volta, mostrerà all’utente il modello di occhiali perfetto per lui.

3. Screen pointing

Lo screen pointing permette all’utente di cliccare su icone e oggetti presenti sullo schermo senza doverlo toccare fisicamente. Sensori e telecamere installati sul monitor interpretano i movimenti delle mani per capire cosa vuole fare la persona e quale obiettivo vuole raggiungere.

Ad esempio, se la CTA presente su una schermata è in basso a destra,  nel momento in cui il sensore rileva un movimento in quella zona, si apre il form di richiesta informazioni senza che l’utente debba toccare nulla.

4. Riconoscimento vocale

Il riconoscimento vocale è ormai ampiamente utilizzato sia negli smartphone che in casa. Se parliamo di Google Home, Alexa o Siri tutti sappiamo a cosa ci stiamo riferendo. La stessa tecnologia può essere utilizzata anche per trasformare l’esperienza touch in una touchless. Il controllo vocale, infatti, consente a un utente di eseguire praticamente qualsiasi interazione che altrimenti richiederebbe un contatto con lo schermo.

Tecnologie Touchless

Oggi il touchless si sta diffondendo soprattutto nella forma del riconoscimento vocale ma siamo sicuri che nel giro di qualche anno anche le altre modalità prenderanno piede. Inoltre, essendo un’evoluzione dettata dalla necessità, si pensa che l’utilizzo di questo tipo di interattività si diffonderà molto più rapidamente rispetto al touch. Questo perché c’è  l’urgenza di trovare forme alternative di interazione data la particolare situazione in cui ci troviamo. 

Ovviamente, però, una volta che la pandemia sarà un lontano ricordo le esperienze touchless non finiranno nel dimenticatoio. Al contrario. La nascita di una nuova customer experience creata attraverso il rilevamento del movimento e il riconoscimento vocale, era destinata a esserci. Il 2020 ha solo accelerato i tempi.

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